Molluschi Bivalvi

MOLLUSCHI BIVALVI


RIGUARDO AI·MOLLUSCHI BIVALVIOSTRICHECOZZEFASOLARI-ECC

I MOLLUSCHI NON PIU' VITALI SONO NOCIVI ALLA SALUTE

I molluschi bivalvi, vongole, cozze, ostriche, ecc., quando vengono acquistate, si ricevono in sacchetti di una retina di plastica. Per prima cosa NON buttare il bollo sanitario, quello che si trova sul retino. Poi da tenere ben presente che·i molluschi bivalvi, NON vanno rimessi in acqua. (Cap. VIII, comma 2 Reg.Cee··853/2004)

Questi devono essere VIVI al momento dell'acquisto e del consumo (quando sono vivi le valve sono difficili ad aprirsi).

I molluschi bivalvi, tipo le ostriche, fasolari, ecc. che di consuetudine vengono consumati crudi, devono essere assolutamente VITALI al momento della somministrazione. NON vanno messi nel ghiaccio, considerato che il ghiaccio ha una temperatura che va sotto lo zero, potrebbe causare la morte degli animali, provocando il cattivo stato di conservazione.

Quando vengono rimessi in acqua, si arricchiscono di batteri, non parliamo poi se l'acqua è inquinata, o se si tratta di acqua di mare. (dove vengono stabulati, depurati sono acque controllate ), se invece vengono immessi nella classica "acqua e sale", se si sbaglia il dosaggio del sale, per esempio, si crea un ambiente difficile da vivere per i molluschi, se si tratta di un'oretta, può anche starci, ma già uno-due giorni sono fatali, i molluschi muoiono, si alterano, puzzano e sono NOCIVI alla salute.·Secondo quanto previsto dal Reg. Cee, i molluschi bivalvi, NON possono essere rimessi in acqua nemmeno per un'ora!

Se si devono conservare un pò più a lungo, si da una brevissima cottura, in tal modo si allunga di qualche giorno il tempo di mantenimento, o addirittura, dopo cotti si possono congelare. Il sapore non è lo stesso, ma almeno non sono prodotti alterati!

Si conservano più a lungo, senza acqua strette tra di loro (in modo che le valve non tendono ad aprirsi), ad una temperatura, magari più bassa, tipo 2°, che immersi nella classica acqua e sale, (che poi del resto è vietato).

 


Antonio Raffone